Un altro indizio...Alex fa due passi sta per arrivare...

Mancano davver pochi giorni all'uscita di "Alex fa due passi". Precisamente il 3 Novembre. A questa breve nota seguiranno presto altre indicazioni e curiosità, e vi dirò anche come procede con la mia vita, perchè è un pò incasinata. A volte le emozioni preferisco scriverle che viverle, perchè sono un disastro!
Baci

PRIMO INDIZIO

SECONDO INDIZIO
"Vuoi dire che non è una ragazza che già conosci o di cui sei innamorato? Il tuo cuore palpita per qualcuno che, un giorno, amerai?"
Ogni giovedì su www.lasvegasedizioni.splinder.com
e a Novembre in...
Stasera va così: dopo una giornata di full immersion al lavoro, la dieta e lo sport sono andati a farsi benedire e mi sono mangiato mezzo kilo di gelato al cioccolato! Che soddisfazione! Ci voleva! E' da mesi che faccio attenzione a quello che mangio, perchè mi sento bene con il corpo e perchè faccio fitness, ma che palle, oggi avevo esigenza di un bel bicchiere di vino bianco, prosciutto crudo e poi un gelato che, in origine, doveva restare in freezer per la visita di qualche improvviso amico. Peccato! Giornate piene, dicevo, che vedono prevalentemente un mio ritorno al mondo dei libri. Sto cercando di far adottare il romanzo viennese a qualche editore e mi sono rimesso alla ricerca di una casa. Avevo provato con un'agenzia letteraria, ma non è andata. Dovrei vederne un'altra, ma i tempi sono sempre dilatati. Così ho deciso di tornare al vecchio e sano contatto diretto, sperando di poter avere un costruttivo rapporto di lavoro. Naturalmente dovrò essere paziente (odio la pazienza), ma tengo molto a questo libro, perciò...Tengo molto anche ad Alex fa due passi, che di passi ne ha fatti tanti e l'ho perso di vista. Chissà dov'è andato...Per il resto tutto bene, sono un pò più equilibrato (i miei amici tirano un sospiro di sollievo) e sono un tantino più su questo pianeta. Ogni tanto vago ancora con le mie fantasie, ma almeno ora la realtà non mi sembra così atroce. Tra pochissimo dovrei tornare anche a scrivere con costanza. Davanti a me ci sono una marea di appunti. Il romanzo nuovo avrà un via a breve. Per ora le serate le passo a...vivere. O nell'ozio più totale o nel divertimento, perchè sto davvero apprezzando tutta quella vita privata che la scrittura, a suo modo, ti nega. E anche in questi giorni non manca il tocco magico di Vanessa. Andate a guardare su Youtube il video de "L'incendie". E' davvero una dea!!!!
Baci!
Vi capita mai di dare, ad un evento, a qualcosa che vi accade nella vita, un'importanza tale da distaccarvi dalla realtà e navigare nel sogno? Nonostante la mia veneranda età, mi succede ancora. E' una sensazione magica, meravigliosa, che accende fuochi d'artificio e infiamma castelli, ma una volta che diparte dalla realtà, diventa un labirinto senza uscita. La mia domanda però è questa: quale spessore deve avere la speranza e la fantasia in un periodo in cui la realtà ha già calcolato ogni centimetro delle tue possibilità emotive e non? Difficile a dirsi. Di solito non mi pento di uscire dai parametri, ma ahimè, a volte si pagano le conseguenze. Però, cari miei, l'importante è sentirsi vivi. Anche se si sbaglia o si commettono errori. Sentirsi vivi è l'anima della vita. Sembra banale, ma è proprio così.
Periodo di grandi emozioni, perciò, che non sto ad elencare, perchè vanno dalla A alla Z. Mi sono rimesso a scrivere e tra poco organizzerò il mio tempo per dedicare tutto me stesso ad un nuovo romanzo. Intanto sul lavoro tutto ok, qualche novità in arrivo, e soprattutto sto spendendo il mio tempo migliore con persone speciali, come gli amici, che, non finirò mai di ripetere, sono il DNA della mia esistenza.
Altra presenza fissa, in questo periodo, la musica. E in particolare Vanessa Paradis (lo so, ragazze, che molte la invidiano perchè sta con Johnny Depp:) . A Vienna ho comprato il suo ultimo cd, "Divinidylle", ed è superlativo. Io venero Vanessa sin da Joe Le Taxi. Amo tantissimo la sua voce e trovo che sia una delle donne più affascinanti del pianeta, diastema compreso. "Lonely rainbows", cantata con Lenny Kravitz, è una delle mie ballate preferite. Semplicissima, ma intensa. Del nuovo cd adoro "Junior Suite", molto malinconica, e da poco ho scoperto la stupenda "La lune brille pour toi", forse la canzone che più identifica le mie sensazioni di adesso. Merci, Vanessà!!!!



Non avevo mai pensato quanto l'attesa fosse un elemento poco circostanziale, bensì dirompente nella vita. Forse tutto questo periodo della mia vita è ridefinito da questo stato d'animo, che a volte preclude emozioni come la serenità, la gioia, l'entusiasmo, altre volte infonde nella tua quotidianità speranze, eccitazione, aspettative. Sono in balia dell'attesa e, per me che sono un decisionista di natura, a volte è snervante. Le attese sono di tanti tipi. La manifestazione più blanda è stata durante Pordenonelegge. Ore di attese per intervistare alcuni grandi nomi della letteratura mondiale, attese che però mi hanno concesso di conoscere, da vicino, personaggi straordinari. La scrittrice che più di tutte ho dovuto attendere è stata Carole Martinez, l'autrice de "Il cuore cucito": Attesa dilatata non solo dalla conferenza stampa inziale, ma dalla lunghissima fila di lettrici che le hanno chiesto un autografo. Ho aspettato più di un'ora e mezza per un quarto d'ora d'intervista. Ma ne è valsa la pena perchè la nostra chiacchierata è stata divertente e molto carina. Lo stesso vale per Jostein Gaarder, un entusiasta di natura, e Gianrico Carofiglio, sorprendentemente affabile e disponibile. Ma l'attesa più bella è stata quella per Elizabeth Strout, il premio Pulitzer 2009.



Insieme a Cunningham (altro Pulitzer) è l'intervista nonchè incontro che nella mia esperienza professionale mi ha dato di più. Anche questa volta è stato bellissimo essere a Pordenonelegge, e con me c'era anche Marta con la quale sono uscito a cena, insieme ad altri colleghi, ed è stato un week end intenso. Ma ho vissuto, parallelamente, l'attesa di altre risposte, e mi sono sentito debole, la forza delle mie convinzioni mi ha abbandonato. L'attesa, se sostenuta da silenzi, può diventare ossessione, desiderio incompiuto, abbandono. Attese che poi trovano risposte poco dopo, che si dilatano per convinzioni assurde, a volte infantili, ma ingestibili. L'attesa è struggente. Ancora sto aspettando delle risposte, e, ahimè, le sto aspettando ancora da me stesso. Non ho dimenticato tutto ciò che in vacanza ho imparato e conquistato. Ma la strada è lunga e non sempre puoi arrivare alle risposte da solo. Specialmente quando si tratta di passioni.
Ci siamo. L'autunno è arrivato, con un pò di anticipo, ma con tutta la sua scenografica presenza. Pioggia, freddo, foglie morte...vi dirò che ho sempre adorato l'autunno. Ma quest'anno quanto è difficile lasciarsi alle spalle l'estate. Una delle più belle della mia vita...ma non ci pensiamo. Eppure come si fa? Solo poche settimane fa prendevo il sole in costume...ok, torniamo alla realtà. Che dire? Per ora va tutto bene. Sono tornato a lavorare per il digitale terrestre, e con Marta (che non ho visto tutta Estate) sto preparando le nuove puntate. Nel week end andremo a Pordenone per il festival e sper di intervistare soprattutto la straordinaria Elizabeth Strout, premio Pulitzer 2009. Il suo romanzo, Olive Kitteridge, è un capolavoro, ed io sono felice di incontrarla. Quindi il lavoro è ok, anche se i budget sono ristretti e non ci permettono di sparare i fuochi artificiali (in parole povere vorremmo fare cento progetti che riguardano tv e libri, ma i soldi bastano per uno...a malapena). Di novità c'è che sono tornato a studiare il francese e il tedesco. Soprattutto il tedesco. E' una vergogna che io sappia ben poco della lingua di mia madre (ma si sa, non è sempre tutto ovvio e scontato). Devo dire che come sempre è una lingua ostica, ma la sto studiando con in mente un progetto ambizioso. Avere una casa a Vienna. Lo so, è davvero molto ambizioso, ma voglio che Vienna diventi, a tutti gli effetti, casa mia. A proposito di Vienna, il mio romanzo è ancora sulla mia scrivania. L'ho proposto ad un'agente letteraria, ma dopo mesi mi ha detto che non tratta questo genere! Ma dico: ma gli agenti non dovrebbero lavorare su altre basi? Invece lei promuove solo romanzi di genere romantico, per un pubblico prevalentemente femminile. Non poteva dirmelo subito? Insomma, adesso deciderò il da farsi. Con questo romanzo non ho fretta. Non sto scrivendo, in questo periodo. Pausa. Ho una storia in mente e l'ho persina buttata giù, in sintesi. Non vedo l'ora di buttarmi a capofitto nella scrittura, ma non ora. Adesso le mie serate sono destinate allo studio delle lingue, agli amici (mi sono così mancati questo Agosto...anche se sanno che mi sono divertito!) e ai castelli in aria. Ogni tanto è bello tornare quindicenni, ma certe volte che capocciate contro il muro! Baci
Questo periodo di personale evoluzione (anche se in questi giorni ho picchi di magone) è stato accompagnato da una serie di letture eccezionali. Ecco la mia top five di questa calda estate:





Sono tornato. Sono stato via parecchio tempo. Ho milioni di cose da raccontare, milioni di emozioni da rievocare, e non so nemmeno dove partire. Perchè le sto ancora vivendo. Questa Estate è stata tra le più memorabili ed indimenticabili della mia vita. Il motivo è semplice, ma straordinario. Mi sono sentito vivo. Mi sono sentito bene ad essere me stesso. Mi sono voluto bene ed ho amato ogni momento della mia vita. Il segreto non sta solo nel fatto di essere stato in vacanza. Certo il mare, il sole, gli amici, mangiar bene, ballare, essere all'estero sono tutti fattori incisivi. Ma non sono un ragazzino immaturo. So dare il giusto peso alle emozioni. Ma era da secoli che il mio corpo, il mio cuore e la mia testa non erano così vicini l'uno all'altro. Ci sono stati momenti in cui mi sono affacciato all'orizzonte ed ho ringraziato non solo di essere vivo, ma di questa vita. E sono rari i momenti in cui lo si pensa davvero. Vorrei dire che questo stato di grazia sia costante. In realtà ho anche versato lacrime, ho tremato, ho dovuto lottare contro ombre e guardarmi allo specchio per parlare a me stesso con sincerità. Tutto ciò sembra vago, eppure ha senso. Ritrovare se stessi, più volte, e con sfumature diverse, è un'emozione intensa e completa.
Nei prossimi giorni racconterò qualcosa di più. Adesso sono tornato a lavoro (non è stato facile, visto che rientro da un tour che mi ha fatto toccare ben 4 nazioni europee e 4 posti indimenticabili). Ma sono pronto. Sono pronto a scrivere e ad investire le mie energie in nuovi progetti (uno è imminente) ma sono anche pronto a vivere con le nuove consapevolezze che mi sono arrivate da questo percorso interiore. E pensare che volevo semplicemente fare una vacanza rilassante.
Invece mi sono ritrovato a ballare abbracciato alla mia vita.

La valigia è aperta e tra poco la riempirò di qualsiasi cosa, tranne che di cose utili. Ma non importa: sto per partire. Domani sarò in Francia con i miei amici, tappa di un solo giorno per poi raggiungere la Spagna e passare due settimane fra Barcellona e Sitges. Infine me ne andrò solo soletto a Vienna. Mi aspettano tre settimane di puro relax, e con me ci saranno i libri di Junot Diaz, Edward P. Jones, Elizabeth Strout e Dennis Lehane. Spero che, come l'anno scorso, l'atmosfera mi aiuterà a prendere confidenza con la serenità e con la felicità (non ne dubito:) per poi iniziare a Settembre un periodo intenso, ma pieno di progetti. Porterò con me il mio portatile...magari riuscirò ad iniziare il romanzo tanto atteso. Perchè sono ancora alla ricerca di quel momento di estasi letteraria che mi permetterà di scrivere il Grande Romanzo. Lo so, è molto infantile, ma sono il solito sognatore, e sognare al mare, di fronte alle onde, o in un cafè di Vienna, beh, è semplicemente pura magia.
A tutti quanti auguro un buon Agosto, un buon riposo e ci rivediamo a Settembre. Un bacio grande Chris.