Ho compiuto 35 anni.
Ho festeggiato con Andrea e Daniela, gli amici di una vita, un fratello ed una sorella. Abbiamo cenato insieme, cantato a squarciagola in auto, brindato alla nostra salute. Abbiamo scherzato, ci siamo commossi. Dani mi ha sussurrato nell'orecchio che saremo sempre noi, sempre insieme. E il mio cuore si è fermato. Perchè gli anni passano, ma ci sono momenti in cui il tempo si ferma ed io sono quello di sempre e non sono cresciuto. Per me questo non è un compleanno semplice. E' come se fosse una tappa nel percorso della vita. Ti guardi indietro e sai che non puoi tornare indietro. Non sei più un ragazzino, non sei più solo ed esclusivamente un sognatore. Sei un uomo. Un uomo che deve avere delle risposte per andare avanti. Un uomo che non può solo sperare, ma esaudire, concretizzare. Ma questo è un anno particolare, dove ci sono svolte epocali, ma anche battaglie e sconfitte. CI sono stati momenti in cui ho dovuto accettare che parte di me non c'è più, che lati di me non esistono più. Ho sofferto molto, ma sono stato anche sorpreso da nuove straordinarie sorprese. 35 anni. Parto da una sicurezza. So ciò che voglio e ci vorrà coraggio. Perchè crescendo ho scoperto di aver accresciuto certe paure. Ed invece non devono seguirmi. Devono morire. E per morire, una parte di me deve morire o, per meglio dire, devo accettare che sia morta e che riposi dentro i ricordi. Ma se muoiono prima le paure, io vivrò più a lungo. In questo momento la paura più grande è di non volermi bene. Di guardarmi fuori e dentro e di non trovare l'uomo che avrei voluto conoscere. Per questo i 35 anni sono una tappa fondantale. Da qui in avanti voglio poter essere felice di essere me stesso e di far parte di questo granello di esistenza. U'esistenza fatta di passione, di prove, di conquiste, ma soprattutto di amicizia e di amore.
La vita ricomincia ora. 
