Sto per andare (finalmente) a trovare il mio amico d'infanzia Matteo, per vedere le sue gemelline. Un'altra emozione che aggiungo a questa incredibile settimana. Sebbene cotto,stracotto e scarico di batterie, certi momenti della vita sono insuperabili. Martedì è stata una giornata che non dimenticherò mai. Alle 15.00 ero a Le Trottoir di Milano insieme alla regista Elva e allo staff per strutturare, in poche ore, la registrazione del live di "Virgola, scrittori". E' stato adrenalinico, perchè ogni piccolo dettaglio è stato curato e studiato. Ho imparato tantissimo dall'esperienza dei cameramen e dei fonici, anche perchè uno dei problemi più grandi era l'amplificazione e la registrazione dei pezzi della band. Il tempo passava ed io cercavo di ripassare ogni parte del copione, mentre mi chiamavano in mille per capire gli orari della serata, cosa sarebbe avvenuti, gli ospiti cosa avrebbero dovuto fare. Insomma, siamo arrivati alle 19.00 con il marasma. Man mano arrivava il pubblico, gli scrittori, la truccatrice, i musicisti, Marta, Francesca, insomma, il mondo. Però era fantastico. Mi guardavo attorno e mi sentivo alle stelle. E' la prima volta che un progetto tutto mio (nostro, anzi, perchè l'ha voluto anche Marta) veniva realizzato con così tanta partecipazione e sostegno dalla tv. E tutti hanno collaborato con amore e passione. La produzione doveva essere a costo zero, ma la mia produttrice ha voluto ugualamente investire nella parte tecnica affidandomi una troupe straordinaria. Ad un certo punto era tutto pronto, e senza nemmeno avere il tempo di pensarci, Marta ed io eravamo al centro del palco con tre telecamere puntate addoss, mentre Elva faceva il conto alla rovescia. Un live di quasi un'ora...e tutto doveva andare liscio. AZIONE! E poi il resto è un piccolo miracolo. Non so cosa mi abbia preso, ma ad un certo punto mi sentivo sicuro, a mio agio, senza ombre, ed ho iniziato a condurre con Marta con confidenza. Non è una questione di bravura (questo lo devono dire gli spettatori), ma è una questione di passione e amore. In quell'istante ero fiero di realizzare un sogno grande. E' stato tutto fluido e positivo. La band dei New Martini è stata spaziale, ha suonato con energia i pezzi e il pubblico si è scatenato! Elisa Finocchiaro ha accettato di scrivere un racconto dal vivo nel corso di quell'ora, una prova del fuoco che ha superato brillantemente. Marco Missiroli e Matteo B.Bianchi sono stati gioviali e spontanei (Matteo mi ha anche portato, a sorpresa, il suo primissimo racconto pubblicato!) e poi c'è stata Francesca Leto, bellissima, che ha letto "L'amante" della Duras con grande trasporto. Il pubblico era vivace, attento, ci ha davvero aiutato a creare un'atmosfera viva. Quando il tutto è finito, mi sentivo felice come non mai. Non riuscivo a crederci! Mi avevano anche raggiunto i miei amiconi Andrea e Zaffa, con i quali ho brindato, insieme a Marta, Francesca, e a tutti gli altri. E' stata una serata meravigliosa che non dimenticherò mai. Settimana prossima si va in montaggio per editare la puntata e poi verrà mostrata al direttore di rete per avere l'ok e la sperata messa in onda. Speriamo bene!!! Ieri, invece, ho intervistato due miti della letteratura: Alain de Botton e il geniale Joe R. Lansdale. Sono stati davvero molto alla mano, rilassati, e mi hanno raccontato tutta l'emozione del loro percorso letterario. E' stato molto bello conoscere entrambi e chiacchierare, fuori dall'intervista, del più e del meno. Come sempre incontrare queste personalità mi sprona a migliorare come scrittore e voler scrivere libri migliori. Voglio avere la stessa loro luce negli occhi quando parlo di quello che scrivo.
Adesso corro dalle gemelline...devono vedere, prima o poi, la faccia dello zio:)
